Gestione emergenziale dei rifiuti, sabbia vulcanica, crisi idrica: sono questi i tre temi principali che hanno accompagnato il mio intervento come ospite della trasmissione andata in onda questa mattina alle 6
Di seguito il link per riascoltare la puntata del 3/9/2024 (il mio intervento dopo circa dieci minuti) https://www.raiplaysound.it/audio/2024/08/CATER-XL-f9e6df07-58c9-472e-864e-34f0131624a7.html?ts=
Sicilia, terra di bellezza. Sicilia, terra di emergenza: questa la sintesi perfetta di un’estate bollente caratterizzata da problemi noti e questioni irrisolte. Rifiuti, cenere vulcanica e crisi idrica: tre temi cruciali per la nostra Isola che ho voluto portare all’interno della rassegna stampa di Cater XL, trasmissione di cui sono stata ospite questa mattina a partire dalle 6.
Rifiuti, condannati a gestione emergenziale
Con Sara Zambotti, Paolo Maggioni e gli amici di Rai Radio2, ho commentato le principali notizie che hanno scandito le ultime settimane. A cominciare dall’atavica dipendenza della Sicilia dal sistema delle discariche che ci costringe ad una gestione emergenziale del settore dei rifiuti, che andrebbero piuttosto visti come risorsa e non come problema. E invece, eccoci qui, costretti a pagare 400 euro a tonnellata per esportare la nostra spazzatura e con un vergognoso record, quello della città di Catania che registra la Tari più salata d’Italia.
Catania e la “Muntagna”
Dalla crisi dei rifiuti, che ciclicamente si ripresenta, alla crisi legata alla cenere vulcanica. Da una parte Catania, che nelle ultime settimane è stata letteralmente sommersa dalla sabbia dell’Etna. Dall’altra, la Regione siciliana che in finanziaria non aveva stanziato neanche un euro per fronteggiare eventuali emergenze legate ad eventi di questo tipo, dimenticando che il capoluogo etneo “vive” ai piedi della “Muntagna”.
Reti idriche colabrodo e lo scaricabarile della politica
Dulcis in fundo, la siccità: agricoltori e allevatori in ginocchio, danni al turismo, disagi per i cittadini siciliani. Il Governatore della Sicilia, Renato Schifani, ha rinunciato persino alle ferie per fronteggiare i tanti dossier sul suo tavolo e si è ritrovato ad incassare il “fuoco amico” del ministro Musumeci. Quest’ultimo, però, dimentica che anche lui è stato Presidente della Regione siciliana ma nella passata legislatura di fatto non è stato in grado di cambiare lo stato delle cose.
Problemi noti e questioni irrisolte
Il governo regionale prova adesso a guardare al futuro e, grazie ad un emendamento all’ultima manovrina targato M5s, finanzierà uno studio di fattibilità per la realizzazione di un dissalatore. In tutto il mondo, infatti, sono già operativi oltre ventimila impianti, con costi sempre più ridotti grazie a tecnologie all’avanguardia. Risultato? Una riflessione tanto amara quanto banale: senza soluzioni strutturali, senza una strategia, il fil rouge, cioè l’elemento che tiene insieme tutte le emergenze poc’anzi elencate, resterà la malapolitica, cioè l’inerzia e l’immobilismo di chi ci ha governato.
Problemi noti, questioni irrisolte.

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