Il giornalismo che verrà

Dal 16 al 19 maggio Catania ha ospitato un corso di alta formazione tenuto da alcune tra le firme più prestigiose del giornalismo italiano

Gli strumenti dell’Intelligenza Artificiale per realizzare inchieste a fonti aperte, modelli di business per giornalisti, reportage d’impatto, come fare un pitch a una redazione internazionale: sono state giornate intense quelle che hanno scandito la VI edizione del Workshop internazionale “Il giornalismo che verrà”. Ad organizzare il corso di alta formazione è stato il Sicilian Post, con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia.

Una professione in continua evoluzione

Isola, spazio di coworking che fonde innovazione ed imprenditorialità, ha ospitato dal 16 al 19 maggio firme prestigiose del giornalismo italiano come Guido Tiberga, Laura Silvia Battaglia, Annalisa Monfreda e Gabriele Cruciata che hanno accompagnato i partecipanti in un percorso fatto di confronto e riflessione su una professione in continua evoluzione. Un interessante focus sulle novità da cogliere in un mercato del lavoro che guarda sempre di più alla digitalizzazione, sulle regole ed infine sugli errori più comuni in cui si incorre spesso nel fare informazione. Non solo lezioni teoriche ma anche laboratori nel corso dei quali, ad esempio, i partecipanti si sono cimentati nella realizzazione di servizi e nella costruzione di modelli di business giornalistico

Criticità e prospettive del mestiere più bello del mondo

A fare gli onori di casa Giorgio Romeo, direttore della testata Sicilian Post che sento il dovere di ringraziare per avermi invitata, dandomi così l’opportunità di interrogarmi ma anche di trovare delle risposte su criticità e prospettive del mestiere più bello del mondo.

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